cos’è? Non un’attività ludica ma uno strumento di
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Quante volte hai sentito parlare di ? Sicuramente tante e questo dipende soprattutto da un comune, ovvero, far rientrare nella categoria anche ciò che non vi appartiene. Nei viaggi incentive vengono proposte e vendute dagli operatori attività spacciate come building ma che in realtà non lo sono affatto. Mi riferisco ad esempio alle varie caccia al tesoro nei centri storici della città, alle escursioni particolari con auto storiche o con l’utilizzo di animali, ecc…

Ma non solo. Molto spesso anche agenzie specializzate propinano un prodotto come building che in realtà non ha nulla a che fare con la o comunque non ha specifici fissati dal committente. Cercando su internet si trovano decine di geniali cha vanno dalla riffa di natale alle gare sui kart che possono sicuramente essere molto divertenti ma sfido chiunque a potenziare, migliorare o modificare procedure, comportamenti o qualunque altro aspetto legato allo con lo “strumento riffa”. Bene, queste attività non sono team building. Nella migliore delle ipotesi sono al massimo team game o experiences.

Team building cos’è?

Il team building è innanzitutto un’attività formativa, non ludica, con uno scopo ben definito. L’obiettivo principale non è quello di intrattenere o divertire ma lavorare sullo per ottenere il massimo in termini di . Come? Intervenendo su determinati aspetti che devono essere migliorati, corretti o implementati. Le differenze principali con la formazione tradizionale riguardano il luogo dello svolgimento, che è molto spesso al di fuori di un’aula o degli ambienti di , e l’utilizzo della leva emozionale per rinforzare ed imprimere i concetti nella memoria dei partecipanti.

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Ecco dunque alcune caratteristiche essenziali che devono essere soddisfatte per poter definire un’attività come team building:

  1. L’attività deve essere pensata in base alla determinata problematica o area di intervento sulla quale si deve operare. Non esiste una formula standard o specifica che possa essere applicata in ogni situazione. Ad ogni problema la propria soluzione ed il proprio team building.
  2. Prima dell’inizio dell’attività si deve dare un brief ai partecipanti con il quale si spiega cosa e come si deve fare. L’idea è quella di focalizzare il ed evitare dispersione di energie.
  3. L’attività del team building deve essere realizzata e condotta da esperto in formazione che può avvalersi, in determinate circostanze, di professionisti provenienti da settori specifici come ad esempio può essere uno chef, un maestro di musica o esperti in .
  4. Durante lo svolgimento dell’attività ci si deve fermare per delle verifiche intermedie: cosa stiamo facendo, come lo stiamo facendo.
  5. Infine la sessione di lavoro deve chiudere con un dove si analizza cosa si è fatto, cosa si poteva fare meglio, quali si sono o non si sono raggiunti.

Le attività di team building possono stimolare la , sviluppare la , far sbocciare la , potenziare l’empatia e l’ascolto reciproco, veicolare valori aziendali, valutare le attitudini, agevolare il contatto tra management e staff. Ovviamente questi sono solo alcuni degli obiettivi potenziali di un team building perché ne esistono altri, unici e particolari, per ogni specifico caso .