“Non c’è nulla di così faticoso come sostenere l’eterno peso di un compito non concluso”, diceva William James.

Cosa significa ? E che significato e peso ha nella vita e nell’incremento del di un ?

A tutti noi capita di rinviare qualcosa, sul come nella vita privata. Nel quotidiano non sempre siamo chiamati a svolgere attività che ci gratificano o ci invogliano a mettercela tutta e di conseguenza tendiamo, naturalmente e spesso con nonchalance, a metterle da parte in favore di tutti quei compiti che riteniamo più appaganti.

Quando si rinvia qualunque tipo di azione o scelta, non si fa certo del bene all’ azienda e agli utili.

 

 

= PERDERE

Purtroppo è un’equazione matematica. Ogni volta che rimandi vai incontro a una sconfitta per tre motivi:

1) Procrastinare equivale a NON FARE.

Se non fai, non risolvi il problema che anzi potrebbe acuirsi.

2) Procrastinare significa INGANNARE SE STESSI

Quando rinvii ti inganni da solo e compi un auto-sabotaggio della tua Azienda perché trascuri le cose importanti in favore di altre marginali.

3) Sviluppi l’ABITUDINE a procrastinare innescando un circolo vizioso e creando un’abitudine negativa che nel tempo sarà più difficile abbandonare.

 

Ecco 10 strategie per evitare praticamente il circolo vizioso della procrastinazione:

 

  1. Cominciare dal più semplice: iniziare da ciò che si considera più gestibile e non riempie la mente di mille idee, evitando così la confusione.
  2. 2. Iniziare ovunque: molte volte risulta difficile capire da dove iniziare esattamente e pianificare può venirci in aiuto. Ma con moderazione! Pianificare troppo può diventare un’altra forma di procrastinazione. Ispiratevi agli artisti: non esiste un luogo e un tempo per iniziare, ma qualsiasi posto e momento possono essere buoni

 

  1. Attenzione alle . Le classiche:

– non sentirsi in vena di farlo;

– credere che si lavori meglio sotto pressione;

– pensare che si possa aspettare fino all’ultimo minuto;

– incolpare malattie o cattiva salute;

– aspettare il momento giusto.

Queste prima o poi arriveranno. Basta, quindi, la consapevolezza che sono solo scuse. Etichettarle come tali e riconoscerle come un fatto naturale che capita a tutti, permetterà di smettere di procrastinare e iniziare a lavorare.

 

  1. Assegnare un : se non siamo interessati, saremo sempre poco motivati a raggiungere il che abbiamo assegnato. Cercare di capire perché la di quello specifico può essere importante aiuterà a contrastare la poca motivazione. Non solo: valutare i costi del non portare a termine il progetto porta a incrementare il valore dell’obiettivo e quindi rimboccarsi le maniche per concluderlo al più presto.

 

  1. Personalità “procrastinatrice”: alcuni nascono “procrastinatori”, persone facilmente distraibili, impulsive e con un basso livello di autocontrollo. se è vero che non si può cambiare su due piedi la propria personalità, si può cambiare il proprio ambiente di lavoro. La qualità delle nostre prestazioni migliorerà notevolmente.

 

  1. Visualizzare il proprio : quando ci si concentra su quanto un progetto possa essere difficile da completare, allora si è più portati a procrastinare. Ma una soluzione c’è: per evitare di rimandare l’inizio delle attività, sarà sufficiente focalizzarsi sul che si andrà ad ottenere.

 

  1. Pensare concretamente

Quando si sta per partire con un progetto è molto meglio focalizzare la propria attenzione e le proprie energie sui passi concreti da fare, piuttosto che a degli obiettivi astratti da raggiungere. Pensare concreto aiuta a partire col piede giusto.

  1. Non fare affidamento sulla memoria: molto spesso la procrastinazione non è che un errore di memoria. La migliore soluzione a questo problema è quindi appuntare le cose da fare. Non importa come o  dove si scrive il promemoria, basta scriverlo.  

 

  1. Evitare i pensieri patologici che inducono a rimandare continuamente, ovvero:

– avere standard troppo elevati;

– vedere tutto bianco o nero;

– pensare che tutto sarà un disastro.

Essere consapevoli di questi pensieri involontari aiuterà a neutralizzarli e ad avere più energie mentali per  affrontare al meglio il lavoro.

 

  1. Perdonare se stessi: a volte il compito può essere arduo, oppure ha richiesto più tempo del previsto, o non si ha davvero avuto il tempo, o non ne è valsa proprio la pena. Bisogna imparare anche a perdonarsi. Anche questo può spezzare il ciclo della procrastinazione.

Come dicono gli : “perdonare se stessi per aver rimandato un lavoro, ha l’effetto benefico di ridurre una successiva procrastinazione.” Perdonarsi per aver procrastinato vi farà stare meglio, e sarete più propensi a ricominciare il lavoro che era stato abbandonato.

Smettere di procrastinare si può. Basta sapere come farlo.

Rosario Salanitri

Rosario Salanitri

Strategist & Problem Solver
Consulente e coach d’impresa, specializzato in strategica, , problem solving, recruiting e marketing.Da 13 anni affianca titolari d’impresa, manager e si occupa di formazione per gli imprenditori e i loro dipendenti e di trovare talenti da assumere per le aziende clienti. Project Manager del Google Group Catania e autore del format YouTube #MINKAZZOTOUR - Tutte le verità sul
Rosario Salanitri